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Scritto da Lina Barone

Venerdì 28 aprile si è svolto nella palestra della scuola il primo degli incontri del progetto Maggio della legalità cui hanno preso parte tutte le classi prime. Ospite d’eccezione è stato il professore Gregorio Porcaro, che è stato viceparroco di padre Pino Puglisi durante gli anni di Brancaccio (1992-1993) e che ha portato la sua testimonianza al riguardo.

 

Tale incontro è stato una tappa fondamentale del percorso di approfondimento sulla figura di padre Puglisi, il prete di Brancaccio ucciso dalla mafia e oggi riconosciuto come beato, intrapreso nelle scorse settimane dalle classi prime attraverso la visione del film Alla luce del sole di Roberto Faenza, del lungometraggio animato La missione di 3P di Rosalba Vitellaro, del documentario Giuseppe Puglisi beato e martire  di Antonia Pillosio. Il percorso è proseguito anche con la visita realizzata il 21 aprile alla casa natale di don Pino Puglisi nel quartiere Romagnolo di Palermo, divenuta oggi museo, che ha coinvolto le classi 1C e 1E. I ragazzi hanno dunque cominciato a conoscere la storia di 3P, il suo instancabile impegno nella promozione sociale del quartiere Brancaccio, il fastidio che ha generato con il suo operato negli ambienti mafiosi.

 

La testimonianza con Gregorio Porcaro ci ha permesso, però, di conoscere più da vicino l’uomo Pino Puglisi, descritto attraverso tanti aneddoti divertenti: abbiamo scoperto che ad esempio sapeva ironizzare sul suo aspetto fisico, che alla guida della suo auto malconcia pensava più a parlare con l’interlocutore che trasportava che ai segnali stradali rischiando più volte degli incidenti, che si entusiasmava quando i suoi ragazzi imparavano ad usare con naturalezza parole come “grazie, per favore, scusa”, parole del tutto sconosciute nella mentalità mafiosa.

 

Gregorio Porcaro ha, dunque, ripercorso attraverso i ricordi personali la storia della sua lunga amicizia con padre Puglisi, dal suo primo incontro nella parrocchia di Mondello quando lui era ancora bambino, agli anni di Godrano in cui don Pino è stato parroco negli anni Settanta e lui lo andava a trovare con la sua famiglia e dove grazie alla sua fede e alla sua grande tenacia  è riuscito a fare riconciliare tante famiglie, dilaniate dal rancore e dall’odio generati da tanti omicidi di mafia, trasformandole in una comunità unita e solidale. Porcaro ha ricordato anche il ruolo svolto da don Puglisi nel coinvolgere concretamente i suoi alunni del Liceo  Classico Vittorio Emanuele  nelle attività educative svolte con i bambini di Brancaccio. Infine, sono stati ricordati gli anni più difficili per padre Puglisi, quelli trascorsi appunto nel suo quartiere di Brancaccio, dove è arrivato come parroco nella chiesa di san Gaetano nel settembre del 1990 e dove è stato ucciso il 15 settembre 1993, giorno del suo cinquantaseiesimo compleanno.  Sono proprio questi anni, quelli più complessi, tuttavia, che nel ricordo di Porcaro si arricchiscono di ricordi gioiosi e, direi, di veri e propri miracoli. Tante le storie che Gregorio snocciola in un susseguirsi di ricordi divertenti e stupefacenti: dalla storia di Tony, giovane ladruncolo di autoradio che attraverso padre Puglisi comprende che è possibile vivere onestamente e che oggi è diventato un funzionario di banca, alla storia di Claudio che grazie all’aiuto di don Pino e dei suoi collaboratori, è riuscito a mettere a frutto le sue capacità artistiche ed  oggi è divenuto scenografo. La testimonianza di Gregorio si conclude con il ricordo del sorriso dei tanti bambini, che hanno accompagnato il suo funerale, lo stesso sorriso di don Pino.

 

Dopo la testimonianza, gli alunni delle classi hanno presentato i loro elaborati realizzati su padre Puglisi: G.G. ha presentato il cartellone-puzzle della classe 1E contenente domande e risposte nate dalla visita alla casa-museo di don Puglisi; C. G. e A. L. hanno presentato il cartellone realizzato dalla classe 1L, che ripercorre con disegni e riflessioni il processo di trasformazione intrapreso da Padre Puglisi nel quartiere Brancaccio, infine  L.B. , C.G., M.M. e R.A.  della classe 1C hanno presentato il libro cartonato da loro realizzato contenente lettere, riflessioni e disegni dedicati a 3P.

 

E’ stato dato spazio, infine alle domande degli alunni, presentate per la classe 1A dalle alunne S. R. e A.S. A. per la classe 1G dagli alunni V.S., M.G. M.M. e V. B. 1G e per la classe 1I dall’alunna G.M., che riguardavano soprattutto l’aspetto umano di don Puglisi, il suo carattere, la paura per le minacce e il coraggio delle sue scelte, l’aiuto a lui offerto da tanti volontari nel Centro Padre Nostro. L’incontro si è concluso con un lungo applauso di ringraziamento per Gregorio, che continuando a portare la sua testimonianza per le scuole, fa rivivere con le sue parole Padre Pino Puglisi.

 

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