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Festa dell’accoglienza alla "Ciro Scianna"

accoglienza scianna 2019In una scuola che sempre più si caratterizza come luogo integrato di formazione è necessario che si avvii un libero scambio di relazioni interpersonali e che si parli di accoglienza a tutti i livelli.

Accogliere” significa scoprire che ognuno di noi è un essere unico e irripetibile e questa “diversità” è la vera possibilità di confronto e di crescita, è la vera risorsa da valorizzare.

È con questa consapevolezza che giovedì 12 e venerdì 13 settembre si è svolta, nella scuola “Ciro Scianna”, la festa dell’accoglienza per i giovani studenti iscritti alle classi prime.

La nuova D.S., prof.ssa Giuseppina D’Amico, ha rivolto un caloroso benvenuto agli alunni in entrata nel cortile, puntualmente preparato per l’accoglienza e ha presentato ampiamente le attività della scuola manifestando la sua disponibilità ad accogliere le famiglie, per avviare con loro quel dialogo interattivo che è la vera premessa di un proficuo progetto educativo il cui fulcro è l’alunno.

“Mi piace pensare che la scuola sia una comunità dove ognuno trova il suo posto e  viene valorizzato. Per questo immagino la scuola come un’orchestra dove persino il più piccolo strumento fa la sua parte ed è indispensabile”.

"Tutti i nostri ragazzi, nei giorni dedicati all’accoglienza, vengono coinvolti in tantissime attività”, ha detto la preside; “Docenti, famiglie e personale ATA collaborano sinergicamente per preparare l’accoglienza, in modo che i nuovi iscritti possano sentirsi a loro agio in un ambiente sereno e ospitale”.

Dolcissima Simona, un’alunna di seconda, che rivolgendo ai nuovi compagni un messaggio di benvenuto diceva: “ State sereni.! La scuola è il luogo ideale per crescere umanamente e culturalmente. A scuola scoprirete che gli altri sono  un ‘dono’, un’opportunità per costruire un dialogo, per conoscersi e apprezzarsi. 

Momenti solenni e carichi di emozione il passaggio dello stendardo dai ragazzi di terza a quelli di prima e lesecuzione dell’inno della scuola e dell’inno di Mameli da parte del coro della scuola.

Coinvolgente la breve drammatizzazione del testo scritto dal prof. Di Giovanni, che richiamava, in forma un po’ nostalgica, un proverbio africano citato dalla preside nel primo collegio dei docenti: “Se si sogna da soli è solo un sogno. Se si sogna insieme, è la realtà che comincia”

Emozionante il lancio dei palloncini colorati sulle note dell’Inno alla gioia.

Aria di condivisione e di festa poi durante lassaggio del panino con l’olio, offerto dalla congregazione S.S. Sacramento, il tutto al ritmo dei tamburi suonati, appunto, dal gruppo dei “tamburinai” della scuola.

Per i neo iscritti gli alunni di seconda hanno confezionato una fantastica scatola, decorata con piccole immagini  musicali, piena di caramelle e creato un testo poetico di benvenuto; gli alunni delle classi terze, invece, si sono cimentati nella creazione di un cartellone  raffigurante un palcoscenico.  

Una bellissima immagine, magnificamente riprodotta dalla prof.ssa Zafarana, del dipinto di Chagall, “Il violinista blu”, ha impreziosito la parete centrale dell’atrio della scuola. Dal suono del violino di questo quadro, la commissione accoglienza, ha immaginato venissero fuori , come delle note musicali,  tutte le classi prime che quest’anno iniziano il loro percorso di formazione nella scuola primaria di primo grado. Significativa la scritta che accompagna la meravigliosa immagine: “Il nostro sogno è…essere ‘strumento’ per creare l’armonia”, suggerita dalla Pro.ssa Di Giacinto e condivisa, in fase di progettazione, da tutti i docenti della commissione.

La docente referente
Prof.ssa Rosalia Pecoraro

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